Computer portatili ultra-resistenti sicuri per l’uso in ambienti a rischio (Hazloc)

Sign for Hazardous Locations Prone to Explosion - Tablets for Hazloc

I tablet rugged attuali vengono usati in innumerevoli comparti e processi di lavoro diversi in tutto il mondo, inclusi gli ambienti a rischio esposti a gas e vapori infiammabili. Eppure, anche nei settori più industriali, il livello di rischio legato all’uso di computer in ambienti potenzialmente esplosivi varia da un lavoratore all’altro. Sia nel settore minerario, che in quello petrolchimico, militare o del magazzinaggio, è probabile che i lavoratori siano esposti a polvere, gas o alte temperature, elementi che, in presenza di apparecchi elettrici, aumentano il rischio di esplosione. Ciò significa che, quando si introducono dispositivi rugged, inclusi i tablet, in ambienti di lavoro a rischio, la sicurezza deve essere una priorità, anche quando le conoscenze e le capacità dei nostri lavoratori sono ineccepibili.

Tablet ultra-resistenti conformi agli standard C1D2/C1Z2 e ATEX per ambienti a rischio (Hazloc)

Sai se il tuo PC portatile ultra-resistente è conforme agli standard C1D2/C1Z2 o ATEX e adatto agli ambienti a rischio di esplosione?

Negli ambienti pericolosi, azzerare i rischi - e non solo minimizzarli - è di cruciale importanza. Per questo è fondamentale investire in un tablet conforme agli standard C1D2/C1Z2 o ATEX, e affidarsi a un partner che sappia dimostrare la sicurezza intrinseca della propria tecnologia. Xplore offre entrambe le cose.

Per come la vediamo noi, il modo migliore per sfruttare al massimo e in totale sicurezza la tecnologia rugged negli ambienti a rischio (Hazloc) è impiegare tablet ultra-resistenti conformi agli standard C1D2/C1Z2 o ATEX (a seconda della regione). I tablet conformi a tali standard sono progettati con tecniche “intrinsecamente sicure” applicabili sia all’uso diretto, che ai guasti occasionati in zone potenzialmente esplosive.

Per qualunque obiettivo:

  • ottimizzare le ispezioni degli impianti petrolchimici;
  • migliorare la sicurezza degli impianti e l’integrità su tutto il processo di produzione petrolchimica;
  • o automatizzare l’asset management dei siti minerari.

In tutti questi casi, vorrai e dovrai avere al tuo fianco un tablet resistente che offra il più alto livello di sicurezza Hazloc. Il che equivale a dire che avrai bisogno di un tablet conforme agli standard C1D2/C1Z2 o ATEX. Quando in ballo c’è la sicurezza obbligatoria dei tuoi lavoratori in ambienti a rischio di esplosione, non ti accontentare.

Capire i test per ambienti a rischio (Hazloc) per i computer ultra-resistenti

A livello mondiale, esistono due standard ampiamente accettati per la sicurezza intrinseca dei PC rugged negli ambienti a rischio: C1D2 (e l’equivalente più recente C1Z2) e ATEX.

Il C1D2/C1Z2 è un certificato ANSI/ISA nordamericano per gli ambienti a rischio. Questo standard identifica tre tipi di ambienti a rischio, dividendoli in Classe 1 (gas, vapori e liquidi), Classe 2 (polveri) e Classe 3 (fibre e particolato). Prevede inoltre due divisioni che indicano il livello di elementi esplosivi stimati in ogni luogo di lavoro: La Divisione 1 (o Zona 1) si riferisce a condizioni normalmente esplosive e pericolose, mentre la Divisione 2 (o Zona 2 per i PC portatili Android) indica che gli elementi definiti nella classe sono normalmente presenti in concentrazione esplosiva ma potrebbero esistere accidentalmente.

Il certificato ATEX si basa suirequisiti di due direttive dell’Unione Europea, la Direttiva 99/92/EC (sulla sicurezza e la salute dei lavoratori in atmosfere esplosive) e la Direttiva 94/9/EC (sulla regolamentazione di apparecchiature).La dicitura ATEX deriva dal titolo in francese del secondo documento, “Appareils destinés à être utilisés en ATmosphères EXplosives”. La Direttiva indica quali apparecchi possono essere utilizzati negli ambienti a rischio di esplosione.

Sia lo standard C1D2 che ATEX sono universalmente adottati nella maggior parte delle regioni del mondo ed entrambi offrono livelli equiparabili di protezione del lavoro nelle zone a rischio.