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La decontaminazione dei dispositivi portatili: non solo una questione di salute

Stai per effettuare la prima consegna della giornata e sei appena sceso dal camion quando all’improvviso scoppia un temporale e il tuo tablet si ritrova coperto d'acqua. Il team di smistamento ti inoltra una chiamata d’emergenza e scatti in piedi rovesciando il caffè sulla tastiera del laptop, neanche le porte I/O laterali vengono risparmiate. Alla fine del tuo turno in un centro di manutenzione, riparazione e revisione, ti lavi le mani per eliminare i residui di grassi e lubrificanti e appoggi il portatile fornito in dotazione dalla tua azienda accanto al lavabo. Risultato: gli schizzi d’acqua finiscono sul computer. Una perforazione provoca una fuoriuscita incontrollata di greggio che inizia a zampillare ovunque; inutile dire come va a finire... Se ti trovassi in una qualsiasi di queste situazioni, ti faresti probabilmente prendere dal panico e cercheresti di asciugare alla meglio il dispositivo per limitare i danni e scongiurare una perdita di dati.

Gli incidenti descritti non potevano essere previsti, ma non sono certo poco frequenti. Proprio per ovviare a questi inconvenienti, la resistenza all'acqua è una caratteristica sempre più popolare per i dispositivi portatili di qualsiasi formato o livello di robustezza. Grazie a questi miglioramenti è assai meno frequente che un dispositivo risulti danneggiato da qualche schizzo d’acqua rispetto ad appena un anno fa.

Eppure, ancora oggi, numerosi laptop, notebook, tablet e smartphone di largo consumo presentano delle porte I/O aperte e quindi vulnerabili, poiché soddisfano solamente gli standard minimi di protezione da infiltrazioni (IP). Non importa quanto spesso ci venga consigliato di utilizzare una custodia e una protezione per lo schermo, o di maneggiare i dispositivi portatili con cura: per prevenire gli effetti del contatto ripetuto con liquidi e sostanze chimiche e proteggere così l’investimento della tua azienda ci vuole ben altro. Queste misure palliative non fanno che ritardare l’inevitabile, concedendo (nella migliore delle ipotesi) giusto il tempo per ripulire il dispositivo prima che il danno diventi irreversibile. Per di più, non è affatto scontato che i dipendenti si prendano la briga di mettere la custodia e di trattare con premura i portatili forniti dell'azienda.

Xplore Rugged Tablets with IP protection to defend against fluid and dust intrusion

Nella scelta di un portatile per l’industria, è importante poter prevedere come si comporterà nelle situazioni seguenti:

  1. oIl contatto con fluidi e sostanze chimiche di ogni sorta è possibile e frequente, che sia accidentale o intenzionale.
  2. oChi utilizzerà il tablet deve indossare dei guanti protettivi per realizzare il proprio lavoro. Chiaramente lo fa per proteggersi le mani dalle sostanze nocive. Perché allora acquistare dispositivi che non presentino lo stesso livello di protezione? In fin dei conti, sono proprio i dipendenti che li utilizzeranno più spesso. I dati inseriti e contenuti nei loro computer svolgono un ruolo fondamentale sia per fornire prodotti e servizi di qualità, sia per garantire la continuità del business.

Vi sono quindi due opzioni: evitare che il contatto con i fluidi rovini i dispositivi, o rassegnarsi a frequenti e costose riparazioni. All’interno di molte organizzazioni si innesca il dibattito quando arriva il momento di soppesare i costi-benefici immediati dei computer normali rispetto a quelli dei dispositivi rugged, confrontandoli con i vantaggi a lungo termine di funzionalità interne ed esterne combinate.

  • Da un lato, si può tentare la sorte acquistando un portatile di largo consumo non rugged e dotandolo della miglior custodia resistente sul mercato. Forse si risparmierà qualche euro, nella speranza che i dipendenti tratteranno il dispositivo e i dati che contiene con la massima cura.
  • Dall’altro lato, si può optare per un investimento iniziale più consistente scegliendo un tablet progettato e testato in base a standard militari. In questo caso, si può smettere di preoccuparsi dei pericoli della contaminazione da fluidi.

Ecco una semplice regola: se, in una giornata di lavoro qualsiasi, i lavoratori entrano in contatto con liquidi, sostanze chimiche, gel, lubrificanti o altre sostanze non solide, è probabile che anche i loro dispositivi portatili vengano contaminati.

Per un computer non rugged, anche il minimo spruzzo d'acqua può rappresentare una minaccia. È quindi impossibile aspettarsi che resistano alla ripetuta esposizione a fluidi corporei e prodotti chimici tipica degli ambienti sanitari. La decontaminazione giornaliera dei tablet è praticamente all’ordine del giorno negli ospedali e al pronto soccorso. Alcune procedure prevedono perfino l’immersione in una soluzione di acqua e candeggina. Come reagirebbe un iPad?

La contaminazione da fluidi e le modalità di decontaminazione degli apparecchi con sostanze disinfettanti sono due fattori da tenere a mente quando si acquista un portatile che verrà utilizzato in un contesto sanitario. Sono centinaia i liquidi di uso quotidiano potenzialmente dannosi per un dispositivo sprovvisto delle adeguate protezioni:

  • il viscoso gel manipolato da un tecnico delle telecomunicazioni per aggiuntare due cavi;
  • l’olio, il grasso, il diesel e/o la benzina spesso presenti sulle mani dei meccanici, degli addetti alla manutenzione di aeromobili o macchinari pesanti, di altri tecnici del trasporto su rotaia, terra e mare, e più in generale, di chi lavora nel settore estrattivo, petrolchimico e delle utenze.
  • le materie prime impiegate da molti addetti alla produzione e al magazzinaggio;
  • le sostanze chimiche, biologiche e disinfettanti utilizzate nei laboratori e in altri ambienti sterili per la ricerca e lo sviluppo.

Quelle descritte sono situazioni reali e forse alcune vi saranno familiari. Per limitarne l’impatto, i lavoratori ricorrono a frequenti pulizie delle stilo, dei display e di tutte le fessure e giunzioni del dispositivo. E fanno appello all’affidabilità di PC portatili rugged testati contro la contaminazione da fluidi in base agli standard MIL-STD-810G e con un indice IP65 (minimo). I dispositivi non rugged, anche se dotati della custodia protettiva più resistente al mondo, non garantiscono un alto rendimento in tali contesti.

Ecco allora la vera domanda: il risparmio minimo ipoteticamente offerto da un tablet non rugged compensa il rischio di guasto intrinseco che prima o poi si manifesterà? Il costo totale di proprietà annuale di un dispositivo non rugged equivale quasi sempre al doppio del costo di un PC ultra-resistente. Questi risultati parlano chiaro. Nell’industria moderna, dominata da esigenze di mobilità, non ho ancora incontrato un cliente che non si sia pentito di aver optato inizialmente per un computer non rugged, indipendentemente dal formato.

Scopri i dettagli dell’indice IP di resistenza all’acqua/impermeabilità e le specifiche MIL-STD-810G per la contaminazione da fluidi, da verificare al momento della scelta di un portatile l'azienda o i suoi dipendenti.