Blog

Blog: Resistenza alle vibrazioni: il maggior pregio dei tablet rugged?

Mezzi di trasporto come le locomotive, i camion o i carrelli elevatori sono soggetti a forti e frequenti vibrazioni che non risparmiano neanche i computer che vi sono installati. Ma non significa che chi lavora in questi ambienti ne debba fare a meno, né che i gestori della flotta debbano necessariamente incorrere in costi esorbitanti per sostituire PC che si danneggiano alla minima scossa.

I professionisti dei trasporti, della distribuzione e dell’industria manifatturiera utilizzano sempre più spesso i dispositivi portatili come strumenti per ridurre gli errori di spedizione, potenziare la comunicazione durante gli spostamenti e migliorare la qualità delle operazioni dall’inizio alla fine del percorso. Un PC potente facilita la comunicazione e la condivisione dati in tempo reale tra i vari collaboratori, permettendo di rispettare le scadenze e coordinare le risorse in modo più efficiente. Tuttavia, più dipendiamo dai dispositivi elettronici, più rischiamo che l’intero sistema collassi se l’unità centrale, ovvero il portatile, non sopporta l’esposizione ripetuta a forti vibrazioni, impatti, polvere, acqua o altre sollecitazioni atmosferiche.

Ed è qui i tablet rugged si dimostrano vincenti, distinguendosi sia per resistenza fisica che per potenza di elaborazione.

La maggior parte dei portatili e degli smartphone, inclusi quelli di largo consumo, possono essere protetti dall’acqua o dalla polvere con apposite custodie resistenti. Personalmente sconsiglio quest’opzione, dato che una custodia non è altrettanto impermeabile che un dispositivo dotato di caratteristiche fully-rugged o ultra-rugged. Almeno in teoria, però, potrebbe aiutare.

Rugged, vibration-resistant Tablet PCs are increasingly required for transportation, distribution and manufacturing sectors

Tuttavia, per proteggere un portatile non rugged dalle conseguenze di forti vibrazioni o urti, una custodia non è di alcun aiuto. Moltissimi consumatori di svariati settori – dal magazzinaggio alla distribuzione, dalla produzione all’amministrazione, fino alle utenze, la pubblica sicurezza e le forze armate – si ritrovano costretti a investire in un dispositivo rugged poco dopo aver tentato di “risparmiare” acquistandone uno di marca consumer. Altri invece si rendono conto fin dall’inizio di quanto un dispositivo testato in laboratorio, benché qualificato come rugged, non offra prestazioni adeguate nelle seguenti situazioni:

  • Un camion dei pompieri, non soggetto solitamente a vibrazioni, che prendendo una buca subisce uno shock da 20 G.
  • Le vibrazioni di un SUV su strade sterrate.
  • Il rombo dei caccia in fase di decollo percepibile dalla linea di volo.
  • L’elevazione alquanto movimentata di una piattaforma autocarrata.
  • La vibrazione costante di un bulldozer che prepara la strada per l'asfaltatura.
  • Le scosse di un carrello elevatore impegnato a scaricare container da un’automotrice e trasportarli sull’asfalto sconnesso del terminal di stoccaggio.

In realtà, la maggior parte dei portatili utilizzati in presenza di vibrazioni, indipendentemente dal formato, è vittima di malfunzionamenti frequenti e prematuri. Ma tali sollecitazioni non sono sempre evidenti, oppure il loro impatto sul dispositivo viene sottovalutato da chi gestisce il materiale. I decisori si limitano, infatti, a misurare la potenza di elaborazione e di analisi dei dati in tempo reale, e a verificare la compatibilità del software con i processi di lavoro dell’azienda; dopodiché si fidano ciecamente della dicitura “rugged” sbandierata dal fabbricante. Ed è qui che cominciano i problemi e le spese impreviste.

La resistenza di un PC portatile è la combinazione di quella dei suoi componenti interni ed esterni. Se basta la minima vibrazione a mettere un tablet KO, specialmente quando è fissato su un veicolo, significa che non è lo strumento ideale per lavorare. Anche se il costo iniziale sembra basso, considerate che la perdita di tempo e di produttività, nonché i costi di manutenzione, supereranno di gran lunga l’ipotetico risparmio iniziale. Per questo è importante controllare che il tablet che avete in mente offra un livello di resistenza totale adeguato alla vostra attività e calcolarne il costo totale diproprietà. D’altronde, tra le maggiori qualità e gli argomenti di vendita più popolari di un tablet rugged figura l’ostinata robustezza di fronte alle vibrazioni ripetute degli ambienti di lavoro industriali. Ci vuole un impatto davvero molto forte per arrivare a provocare il guasto di un tablet rugged con tutte le carte in regola, sia agganciato a una base che staccato. Ma potrebbe essere difficile confrontare più tablet fra loro osservando i punteggi e gli indici, soprattutto se le specifiche MIL-STD-810G per le vibrazioni sono simili.

Facciamo un paragone: non è detto che un candidato dal curriculum brillante sia adatto a occupare un determinato posto di lavoro; allo stesso modo, le specifiche di un tablet non bastano a garantire che sarà adatto per gli ambienti di lavoro inospitali, perché non sono una garanzia delle capacità potenziali interne ed esterne del dispositivo. La ragione è che i test di laboratorio e gli indicatori di resistenza non possono prevedere il rendimento del tablet in condizioni operative autentiche o se sottoposto a sollecitazioni ripetute, così come una laurea non può predire se una persona saprà cavarsela nella vita reale. Riassumendo, se il passo successivo di un buon CV è il colloquio con il direttore, quello di una buona scheda tecnica dovrebbe essere la seconda fase di prove e collaudi, soprattutto per i dispositivi nuovi o che mancano di una o due decadi di dimostrata esperienza.

Ricordate: anche quando sapete già che opterete per un tablet rugged, è fondamentale sceglierne uno che negli anni abbia registrato un tasso di guasto prossimo allo zero in rigorosi test di utilizzo reali. Mentre gli apparecchi commerciali vanno inevitabilmente cambiati ogni 1-2 anni, i tablet rugged sono progettati per durare 5, 7 o perfino 10 anni. Si tratta infatti di un investimento dal ciclo di vita particolarmente lungo. Se un tablet rugged vede diminuita la propria velocità o potenza di elaborazione dopo appena uno o due anni, chiaramente non è il dispositivo giusto per gli ambienti soggetti a vibrazioni. In altre parole, perfino alcuni tablet rugged possono risultare non adatti all’uso sui veicoli o macchinari pesanti.

Quali sono allora le specifiche di resistenza alle vibrazioni giuste per il vostro ambiente di lavoro?

  • Ricercate dei tablet rugged altamente tolleranti alle scosse e dotati di basi di appoggio per veicolo con punteggi più alti di quelli normali, ovvero MIL STD 810G 1.04 G rms e shock da 20 G.
  • Controllate poi che il tablet e la base abbiano superato anche il temibile profilo di integrità minima 7,7 G rms. L'aggettivo "minimo” può essere fuorviante, ma vi assicuriamo che, nei tablet che non risultano all’altezza, delle vibrazioni di tale livello possono arrivare a staccare le pesanti componenti delle schede elettroniche e a disunire le connessioni delle batterie.
  • Se le situazioni descritte non vi sono suonate nuove, significa che avete bisogno di dispositivi e basi ancora più robusti che abbiano superato il durissimo profilo di vibrazioni su ruota composta, con 2,24 G rms su tutti e tre gli assi. Questa prova garantisce che la connessione esterna con le periferiche del veicolo verrà mantenuta anche nelle condizioni più estreme.
  • Se riescono addirittura a superare dei livelli di shock da 40 G, meglio ancora. Va saputo che esistono soluzioni che arrivano perfino a tollerare shock da impatto da 75 G previsti dagli standard MIL-STD-810G. Sono dispositivi ideali per gli interventi delle forze armate, dei pompieri e per i trasporti.

Riassumendo, se lavorate in ambienti soggetti a vibrazioni, troverete il vostro portatile ideale analizzando accuratamente il tasso di guasto registrato sul campo e calcolando del costo totale di proprietà.